Il cammino delle pietre beriche

Il plateau basaltico che contrasta con le scogliere coralline fossili, forellate a buchi dall'azione dell'acqua, e non solo. Il magnesio delle falesie dei paleoveneti, immerse in un paesaggio di covoli profumati di erbe selvatiche, sono l'anfiteatro delle vicende umane di un'antica cultura rimasta scolpita sulla roccia, oggi ancora utilizzata per modellare forme di case e volti di pietra.

Gli antichi vulcani euganei

Difficile descrive questo arcipelago vulcanico relitto in poche ore di escursione. Geologicamente distinto dal vicino berico offre,  da nord a sud,   paesaggi totalmente diversi per vegetazione e colori. Partendo dalle città murate, visiteremo i geositi principali dagli scorci impensabili, esaltando persino la chiassosa pianura. Tra i colori dell'ovest, troveremo la strada attraverso le sfumature primaverili e i frutti autunnali, per concludere la giornata nel relax delle acque termali . La loro storia è lunga e travagliata.

Sentiero geologico
Vette Feltrine

E' uno dei luoghi più belli e rilassanti del Parco Dolomiti Bellunesi, fatto di forme e dolci rilievi sospesi sull'abisso. Testimoniano la presenza degli antichi ghiacciai alpini. Itinerario sulla linea di cresta, immersa in uno scenario verdeggiante di pascoli e foreste lontane dove, è possibile ammirare le forme floristiche e geologiche relitte dell'ultima glaciazione Wurmiana, tanto care al geologo Dal Piaz, a cui è stato dedicato l'omonimo rifugio. Peccato non restare distesi sui prati a godersi le stelle sul proprio sacco a pelo, ma ci consoleremo con una birra alla storica birreria Pedavena

Il Bosco del Cansiglio

Venezia è lì ad un passo, da cui partì la Serenissima che fondò la sua fortuna sul legno speciale del Cansiglio. Forse proprio per questa visuale, i veneziani avevano qui il loro magazzino ligneo dalle caratteristiche uniche. Bosco dei ricordi e di favole, cela e affonda le sue radici sui misteri carsici del sottosuolo che, proveremo a ritrovare e svelare passeggiando all'ombra del faggio

 I luoghi della memoria

Percorrendo i luoghi della memoria, il sacrificio e coraggio delle penne nere , impongono rispetto ed ammirazione sotto il segno del tricolore. Meta di pellegrinaggi nel centenario della Grande Guerra, oggi possiamo solo raccontare quelle gesta eroiche, di cui le rocce ne sono i muti testimoni.
L'aria tersa nel deserto roccioso di Cima Ortigara e Cima Dodici portano lontano, al di là della Valsugana, le parole ed emozioni della storia delle

Il Monte Grappa

Che montagna! Ogni versante esprime il suo carattere ombroso e selvaggio, ripido ed inaccessibile, solare e dolce, amata e odiata, il Grappa rimase l'ultimo baluardo sul fronte italiano, di cui i monumenti e i percorsi militari, ne sono l'emblema dell'estrema resistenza.
Inerpicarsi dalla pianura a piedi, è lungo e faticoso, ma è un' immensa gioia riscoprire una cima, che sebbene molto visitata, regala sempre una vista emozionante sulla lontana pianura in ogni momento dell'anno. In questo pulpito di storia, sarà bello ritrovare momenti di complicità ed amicizia seduti al
Rifugio Bassano.

Al cospetto delle
Vette feltrine

La Val Canzoi, percorsa dalle bellissime acque cristalline del torrente Caorame, conduce al lago, sfondo di un' affascinante cornice naturale, al cui apice, si trovano nascoste le prime vere cime dolomitiche. Sass de Mura e Piz de Sangron, rappresentano il palcoscenico ideale per riempirsi lo sguardo di visioni eccezzionali, in un dualismo tra verticalità alpinistica e praterie pianeggianti sicure, che sfumano di verde e colori primaverili, rinfrancate dai vicini altipiani carsici di Erera Brandol.