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Giorno 1
Catania

Catania è legata indissolubilmente al passato e al futuro di due grandi fenomeni geologici, le eruzioni vulcaniche dell’ Etna ed i terremoti disastrosi che hanno sconvolto questa regione. La città di origine greca ha visto attraversare una storia di quasi 3000 anni, dai fasti del passato sino alle alterne vicende storiche più recenti. In questo quadro dinamico in cui l’uomo ha intrecciato il suo destino con la natura, Catania ne conserva mirabilmente la traccia. Noi partiremo proprio da qui, dalle sue origini, seguendo questa linea attraverso i milioni di anni ed i secoli di storia, racchiusi in un quadro in continua evoluzione in cui l’Etna ne è il protagonista assoluto, anche a tavola tra i prodotti di questa terra
 

Itinerario

In pochi luoghi come a Catania è chiara la stretta relazione tra la Città, la vita dei suoi abitanti e la natura geologica del suo territorio. La consapevolezza di tale rapporto si riscontra anche nei grandi scrittori ed artisti che hanno avuto legami con Catania, come Giovanni Verga e Jean-Pierre Hoèl. Inizieremo la nostra visita da Piazza Duomo scoprendo la stretta relazione delle fontane dell’Elefante e dell’Amenano con le acque sotterranee delle Terme Achilliane. Dopo il Duomo, Porta Uzeda, Palazzo Biscari alla Marina e Platamone sostiamo nella chiassosa Pescheria sede del mercato cittadino, luogo di incontro di voci, colori e sapori.  La restante parte della giornata sarà dedicata alla visita dei monumenti e quartieri compresi tra il Castello di Ursino ed il Monastero dei Benedettini, due monumenti simbolo della città, le cui strutture in pietra spiegano il momento storico e geologico dell’origine della protocittà.

Giorno 2
Circumetnea

Con grande emozione ci accingiamo a vivere questa giornata alle pendici del vulcano più grande d’Europa. Il trenino a scartamento ridotto, in funzione dal 1901 si inerpica sui versanti scoscesi tagliando le grandi colate laviche. In un viaggio  d'altri tempi, dove la modernità lascia il posto alla lenta e piacevole visione di scorci naturali inaspettati, faremo visita ai borghi più caratteristici,  assaporando i gustosi piatti a base di pistacchio. Ma il piatto forte rimane la salita ai crateri sommitali e la discesa lungo la Valle del Bove. Il paesaggio vulcanico, arido e primordiale ci farà apprezzare l' emozionante discesa sulle fresche acque del Parco delle Gole del Fiume Alcantara, che ha inciso nella lava lungo secoli di storia, il suo corso stretto e tormentato.
 
  • Gole Alcantara
  • Randazzo
  • Parco Fiume Simeto
  • Etna
  • Circumetnea
  • Borghi etnei
  • Bronte
  • Il pistacchio

Itinerario

Partenza da Catania con il treno a scartamento ridotto della Circumetnea che dal 1895 serve i turisti ed i pendolari attorno all’Etna. Edmondo de Amicis la definì “il viaggio circolare più incantevole che si possa fare in sette ore sulla faccia della Terra.” Ora il treno impiega circa 3 ore, ma molto dipende dal tempo che dedicheremo alle soste lungo i borghi storici alle pendici del grande vulcano. Superata la periferia cittadina, il paesaggio si apre tra agrumeti, oliveti, e distese di fichi d’india giungendo alla volta di una collina relitta, dorsale di scorie vulcaniche su cui sorge Paternò. Passato il paese di Biancavilla, il trenino ci ferma ad Andrano, situato su un fertile altopiano lavico che si protende verso la valle del Simeto, dove si coltivano arance rosse marchio Igp, pistacchi e fichi d’India. Il suolo vulcanico rende queste terre estremamente ricche di minerali e sostanze organiche in continuo rinnovo. Vicino si estende per diversi chilometri la Riserva delle bellissime forre laviche del Simeto, area naturalistica di gran pregio che esploreremo dal Ponte dei Saraceni. Ripreso il treno giungiamo a Bronte, famosissima per i pistacchi la cui distribuzione estera copre l’80% della produzione. Qui visiteremo un’azienda agricola che ha allestito una sorta di museo dimostrazione della lavorazione del prodotto e capiremo perché Bronte è divenuta famosa per questo frutto. Non ci resta che pranzare assaggiando le specialità a base di pistacchio, a partire dalla pasta, i cappellacci alla collata di maiale di pistacchio, la ricotta, terminando con la Fellina ed il gelato al pistacchio. Giusto il tempo di sonnecchiare in treno fino alla bizantina Randazzo, delizioso paese alle falde settentrionali del vulcano, tra Ebrodi ed Etna. Passeggiamo tra le viuzze di balconi fioriti diretti alle chiese medievali di S. Maria, S.Nicola e S.Martino.  Ci servirà qualche momento di riflessione prima di avventurarci nelle fantastiche gole del Fiume Alcantara, di altissimo valore geologico, naturalistico e paesaggistico. Con un trekking fluviale scopriremo le Gurne dell’Alcantara tappezzate di una specie botanica tipica di questo ambiente, il Ranuncolo acquatico e le lave di Melicocchita dalle strane gibbosità. Terminiamo questa lunga giornata con una discesa avventurosa con muta e caschetto attraverso le gole, lasciandoci trasportare dalla corrente in un gioco di salti e scivoli d’acqua, che nel tempo hanno scavato nella roccia vulcanica questa meravigliosa forra dalle forme colonnari bizzarre. Il nostro geologo e guida fluviale, ci racconterà tra un tuffo e l’altro l’ambiente particolarissimo che stiamo vivendo. Con un po di fortuna riusciremo ad incontrare il Discoglosso dipinto, una rana presente solo in Sicilia ed in via di estinzione, o il granchio di fiume anch’esso sempre più raro.

Giorno 3
Sito vulcanico iconico

Il monte Etna è iscritto nella lista dei patrimoni naturali UNESCO dal 21 Giugno 2013 con la seguente motivazione semplificata: “Presenta una rara combinazione, facilmente accessibile, di geo-diversità e di fenomeni vulcanici nonché una documentata storia della sua intensa e persistente attività vulcanica (2700 anni) e ha contribuito alla generazione di miti, leggende e osservazioni naturalistiche già in epoca classica greca e romana. L’Etna è un Vulcano emblematico! Apparati vulcanici, tunnel di lava, campi di lava e grotte con particolari mineralizzazioni e altre morfologie, testimoniano la continuità di eruzioni nella storia umana”. Per la sua latitudine e altitudine, per la sua posizione insulare e per la sua imponente forma conica, si staglia contro il cielo, incomparabile a qualsiasi altro rilievo montuoso in tutto il bacino Mediterraneo, per il suo clima e i suoi fattori meteorologici, morfologici con il suo aspetto unico e variabile legato sia all’attività vulcanica che alla degradazione esogena mostra paesaggi lavici mozzafiato, alternati a strati rocciosi e pendii, selvaggi e aspri; bellissimi coni di scorie e profonde valli con massicce pareti di lava. Ci addentreremo in questo paesaggio geologico, prima aggirandolo con la ferrovia circumetnea attraverso i paesini più caratteristici in un viaggio d’altri tempi, lungo la pista altimontana arriveremo a conoscere da vicino il suo carattere più rude raggiungendo i crateri sommitali. Giunti finalmente lungo costa per un bagno rigenerante nelle deliziose calette dall’acqua limpidissima, lasceremo la sua vista immergendosi nelle chiare acque di Aci Castello, Aci Trezza, Acireale e la storica Taormina.
  • Eruzione magmatica
  • Grotta Serracozzo
  • Crateri sommitali
  • Sbuffi pliniani

Itinerario

Dal Rifugio Brunek partiamo di buon’ora per la Grotta di Serracozzo, vero e proprio condotto lavico dalla forma lanceolata. Suscita stupore e timore immaginando la potenza della natura che cambia così rapidamente il volto del pianeta.
La seconda parte della giornata è dedicata all'attraversamento in e-bike della Pista Altimontana dell’Etna; magnifica strada sterrata che aggira verso ovest il complesso vulcanico etneo. Vivremo il contrasto degli  ambienti desertici di campi lavici ed i boschi lussureggianti di faggio. Grazie alle nostre mtb sarà possibile vedere nel solo arco di un giorno  tutte le emergenze naturalistiche tipiche del parco naturale, con i suoi ricoveri tipici, passeremo dal grazioso Rifugio M.te Spagnolo al Rifugio Maletto e Scavo fino al famoso Rifugio Sapienza posto a quota 1910 m.s.l.m. 
 
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Giorno 4
Crateri sommitali e
Valle del Bove

Un viaggio in Sicilia che contempla un trekking sull'Etna, ci permette di capire attraverso la sua storia e le nostre fatiche, la vera anima di questa Regione. La risposta a tante domande che sorgono spontanee nel lungo procedere sui suoi fianchi, dipana immediatamente ogni dubbio, tutto ci appare chiaro nella piccola dimensione umana rispetto al grande artigiano che usa il fuoco per plasmare la Terra. Allora la caducità delle cose ritrova il suo senso motivando la sensazione di bellezza e di pace che piano piano ci avvolge sicura. Un giorno indimenticabile.

Itinerario

Presa la funivia con arrivo a quota 2500 m., e proseguiti in jeep fino alla Torre del Filosofo (2900 m) troviamo la nostra Guida Alpina che ci condurrà in cima ai crateri sommitali. La strada se pur facile con dislivello limitato fa sentire comunque la quota, nonostante il nostro acclimatamento dei giorni precedenti. La fatica sarà ricompensata da un panorama fantastico che ricorderemo a lungo. Su queste lande vulcaniche desolate, riecheggiano da centinaia di migliaia di anni gli umori dell’Etna. Appagati dell’immensa visione estetica dei crateri, ritorniamo sui nostri passi. Si abbandona la strada principale, deviando poi, verso la collinetta della Montagnola. Da qui l’omonimo canalone porta all'ingresso della grande colata lavica della Valle del Bove. La grande colata risale al 1991-93. L’escursione si propone di attraversare quindi l’intera valle, fino al belvedere della Serra di Salifizio e del M. Calanna, riesumazione di un antico sistema di alimentazione lavica, articolato in uno sciame di dicchi che copre ben 0.7 kmq. La giornata si conclude al pittoresco borgo di Zafferana etnea per la gustosa cena di specialità locali. Il sonno profondo non lascerà spazio a nuovi pensieri, riportandoli velocemente alla luce del nuovo giorno.